Guida all’uso delle custodie ricaricabili per cuffie: istruzioni e accortezze

Le custodie per cuffie non sono un semplice optional: sono uno strumento fondamentale per proteggere i nostri dispositivi da umidità, urti, polvere e sballottolamenti vari. Se inserite i vostri auricolari o cuffie in borsa, senza protezione, rischiate che si danneggino e, inoltre, i loro cavi potrebbero aggrovigliarsi tra loro o con altri elementi. Dunque perchè rischiare? Le custodie hanno un prezzo molto vario. Sono adatte perciò ad ogni tipo di tasca ed utenza.

Di custodie ce ne sono di tutti i tipi: morbide, rigide, universali o specifiche per il singolo prodotto di quella data marca, in silicone o in pelle, dal design elegante o dai colori sgargianti. Insomma, è un mondo davvero vasto e variegato!

Esistono poi le custodie ricaricabili. Cosa sono? Sono ideate per gli auricolari wireless cioè che funzionano senza cavo che li connette ai dispositivi contenenti musica ma tramite tecnologie di trasmissione dati e informazioni  come quella Bluetooth.

Cuffie con fili e senza fili

Sia le cuffie che gli auricolari di ultima generazione hanno l’opzione di poter funzionare sia tramite cavo che in modalità wireless.

Nel caso della modalità tradizionale con il cavetto, basterà inserire il jack (solitamente da 3,5 mm) nell’entrata del nostro pc o smartphone o altro dispositivo. Molto semplice ma anche alquanto scomodo perchè siamo limitati dal filo che può impedirci vari movimenti.

La modalità senza fili invece è una grande comodità: non siamo vincolati ai dispositivi e possiamo muoverci, camminare e fare altro mentre parliamo o ascoltiamo musica. Ovviamente, i prodotti che funzionano solo con questa tecnologia hanno un prezzo maggiore rispetto alle cuffie con fili, ma vedrete che ne trarrete grande giovamento.

Tecnologia Bluetooth

Tra le tecnologie senza fili più usate, troviamo sicuramente quella Bluetooth. Sviluppata alla fine degli anni ’90, viene ideata come sistema standard di trasmissione dati per reti senza fili entro un dato raggio d’azione (circa 10 metri). L’obiettivo era abbassare sia i costi di produzione dei dispositivi compatibili sia abbassare i consumi.

Si dice che prenda il nome dal re Aroldo I di Danimarca, chiamato dente blu “Bluetooth” a causa o della sua passione smodata per i mirtilli o perchè si tingeva di blu i denti prima di affrontare i nemici in battaglia.

In ogni caso, sono sempre di più i prodotti elettronici che si sono convertiti o che si stanno convertendo a questo standard tecnologico. L’utilizzo è molto semplice: basterà attivare la sincronizzazione tra i dispositivi che devono comunicare selezionando il simbolo associato al Bluetooth. Nel mondo degli auricolari, l’introduzione di questa opzione senza fili ha generato quasi una rivoluzione. La maggior parte degli utenti ormai non ne può fare più a meno. Si sentono agevolati nelle loro attività quotidiane sia legate al lavoro che al tempo libero.

Custodie ricaricabili: come funzionano

Le cuffie Bluetooth hanno un’autonomia limitata. Diciamo che durano circa 2-3 ore (alcune anche 5) ma poi hanno bisogno di essere messe in carica. E qui entrano in gioco le custodie per cuffie ricaricabili.

Le custodie ricaricabili hanno il duplice scopo di proteggere e conservare gli auricolari e, nello stesso tempo, di fornire loro rinnovata energia per poter essere autonome. Grazie alla presenza di un LED esterno, saremo sempre informati sia sul quanto rimane di carica alle nostre cuffie in uso, sia il livello di carica a quanto è arrivato durante l’operazione di ricarica.

Ci sono modelli di box di ricarica che permettono di ottenere in tempi brevi una rapida ricarica dei nostri dispositivi. Per intenderci, dopo 15 minuti di messa in carica avremo un’autonomia di cuffie di circa un’oretta.

I box hanno di solito un design moderno, di forma quadrata con angoli arrotondati o di forma rettangolare, sono piccoli e comodi da tenere in borsa, pronti per ogni evenienza. Hanno un’uscita USB che consente una loro ricarica connettendoli ad altri dispositivi oppure ad un caricatore a muro. Il loro funzionamento è facile: basterà inserire uno alla volta, tramite la parte inferiore, gli auricolari negli appositi vani, in modo da creare l’aggancio magnetico tra cuffia e custodia. Ci accorgeremo di aver effettuato correttamente l’operazione grazie all’accensione del segnale luminoso. Di solito il lampeggiamento è il segno che l’auricolare è in carica.

Consigli e considerazioni

Dunque le custodie ricaricabili ci offrono grandi vantaggi:

  • autonomia
  • libertà di movimento
  • protezione e ricarica

Hanno solo bisogno della giusta cura e attenzione. Anche se hanno l’opzione di ricarica veloce, cerchiamo di sfruttarla il meno possibile perchè alla lunga potrebbe danneggiarli. Si tratta pur sempre di dispositivi elettronici e dunque vanno trattati con delicatezza e non forzarli troppo.

Quando li mettiamo in borsa, assicuriamoci di aver chiuso bene il coperchio per evitare che possa sfuggire uno dei sue auricolari o che possano entrare elementi esterni all’interno.

Prezzi e marche

I migliori modelli di custodie ricaricabili con annessi auricolari hanno un prezzo che si aggira sui 25-40 euro.

Sono di solito associati a tipi di auricolari in-ear cioè che si inseriscono dentro il canale uditivo tramite la parte finale del trasduttore che è in materiale gommoso dunque morbido e adattabile.

Come marche possiamo citare Aukey, Odec, Homscam, iPosible.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

Back to top
menu
custodiepercuffie.it